Dopo un periodo di difficoltà, Ares Atelier torna a guardare al futuro con un nuovo assetto societario e un importante piano di rilancio. Il marchio modenese, conosciuto per le sue esclusive supercar artigianali e per i progetti su misura, passa sotto il controllo del Gruppo Proma insieme all’investitore Boris Collardi. L’obiettivo è trasformare Ares in un costruttore di nicchia ancora più solido, capace di coniugare artigianalità, qualità industriale e produzione limitata.
La Ares S1 al centro del rilancio
Il modello simbolo della nuova fase è la Ares S1, una supercar costruita sulla base tecnica della Chevrolet Corvette C8. Grazie al telaio con motore centrale e all’ampio utilizzo della fibra di carbonio, la S1 unisce affidabilità meccanica americana e design italiano esclusivo.
La vettura mantiene un’impostazione estremamente sportiva, con linee scolpite, abitacolo avanzato, parabrezza panoramico e una carrozzeria completamente riprogettata rispetto alla Corvette da cui deriva.
Aggiornamenti per la versione 2026
La versione evoluta presentata nel 2026 introduce diversi affinamenti estetici e tecnici senza stravolgere il progetto originale. Tra le principali novità troviamo:
- nuovo sistema di illuminazione anteriore e posteriore;
- integrazione più raffinata degli elementi aerodinamici;
- miglioramenti nell’efficienza delle superfici funzionali;
- maggiore cura nella qualità costruttiva e nell’assemblaggio.
L’obiettivo di Ares è offrire una supercar ancora più esclusiva mantenendo l’identità stilistica che caratterizza il modello.
Il supporto del Gruppo Proma
Il rilancio del marchio sarà supportato dal Gruppo Proma, azienda italiana specializzata nella produzione di componenti automotive ad alte prestazioni e proprietaria anche di Recaro Automotive. Questa collaborazione dovrebbe consentire ad Ares di migliorare i processi produttivi, aumentare la qualità costruttiva e garantire una maggiore continuità nello sviluppo dei futuri modelli.
Protagonista al MIMO 2026
La nuova S1 è stata presentata al Milano Monza Motor Show (MIMO) 2026, dove Ares Atelier ha mostrato la direzione intrapresa dal marchio. L’evento rappresenta una vetrina internazionale per incontrare clienti, collezionisti e partner industriali, confermando la volontà dell’azienda di tornare protagonista nel segmento delle supercar bespoke.
Una produzione sempre più vicina
Con una nuova proprietà, una struttura industriale più solida e una versione aggiornata della S1 ormai pronta, Ares Atelier sembra finalmente vicina all’avvio della produzione della propria supercar. Il marchio modenese punta così a ritagliarsi uno spazio tra i costruttori di vetture ultra-esclusive, offrendo automobili realizzate quasi interamente su misura e destinate a una clientela internazionale.
