La riforma europea delle patenti prepara importanti novità per i giovani automobilisti. In futuro, anche in Italia, sarà possibile iniziare il percorso di guida accompagnata già a 16 anni e conseguire la patente B a 17 anni. Fino al raggiungimento della maggiore età, tuttavia, non sarà consentito guidare da soli.
È importante chiarirlo subito: la nuova disciplina non è ancora operativa in Italia. Le modifiche previste dalla Direttiva UE 2025/2205 dovranno prima essere recepite nell’ordinamento nazionale, con il conseguente aggiornamento del Codice della Strada e delle procedure per il rilascio delle patenti.
Si potrà davvero guidare un’auto a 16 anni?
A 16 anni non verrà rilasciata una patente B completa e autonoma. Il giovane potrà iniziare un percorso di formazione al volante, guidando esclusivamente in presenza di un accompagnatore e rispettando le condizioni stabilite dalla normativa.
La riforma punta ad anticipare l’esperienza pratica e a permettere ai futuri automobilisti di affrontare gradualmente il traffico reale. L’obiettivo è arrivare alla guida autonoma con una maggiore preparazione e una migliore consapevolezza dei rischi stradali.
Oggi la Guida Accompagnata italiana è accessibile a partire dai 17 anni ai ragazzi già titolari di patente A1 o B1. Con il recepimento delle nuove disposizioni europee, questo percorso potrebbe essere anticipato di un anno.
Patente B a 17 anni: cosa prevede la riforma
La novità principale riguarda la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni. Il superamento dell’esame, però, non permetterà al minorenne di utilizzare liberamente l’automobile.
Fino al compimento dei 18 anni sarà obbligatorio guidare con una persona esperta. Soltanto una volta raggiunta la maggiore età il titolare potrà mettersi al volante senza accompagnatore.
In sintesi, il futuro percorso dovrebbe prevedere:
- a 16 anni: inizio della formazione attraverso la guida accompagnata;
- a 17 anni: possibilità di conseguire la patente B;
- fino ai 18 anni: obbligo di guidare con un accompagnatore;
- dai 18 anni: possibilità di guidare autonomamente.
Quali requisiti dovrà avere l’accompagnatore?
La direttiva europea stabilisce alcuni requisiti minimi per la persona che affiancherà il giovane conducente. L’accompagnatore dovrà avere almeno 24 anni, possedere da più di cinque anni una patente valida per la categoria del veicolo utilizzato e non avere commesso determinate infrazioni gravi nel periodo precedente.
Gli Stati membri potranno introdurre condizioni aggiuntive, stabilire ulteriori limiti oppure definire un numero massimo di accompagnatori autorizzati. I dettagli applicabili in Italia saranno quindi conosciuti soltanto dopo l’approvazione delle norme nazionali.
Quando entreranno in vigore le nuove regole?
Al momento un sedicenne non può iniziare automaticamente a guidare un’automobile sfruttando la nuova direttiva. L’Italia dovrà prima recepire le disposizioni europee.
Il termine indicato per l’adozione e l’applicazione delle misure relative alla guida accompagnata è il 26 novembre 2028. Prima di quella data potrebbero arrivare modifiche legislative, decreti attuativi e aggiornamenti alle procedure delle autoscuole e della Motorizzazione.
Più esperienza prima della guida autonoma
La guida accompagnata viene considerata uno strumento utile per aumentare la sicurezza stradale. Trascorrere un periodo più lungo al volante con una persona esperta può aiutare il giovane a conoscere situazioni differenti, come il traffico urbano, la guida notturna, le strade extraurbane e le condizioni meteorologiche difficili.
La riforma europea introduce inoltre un periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati, durante il quale potranno essere applicate regole e sanzioni più severe, soprattutto per comportamenti pericolosi come la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.
Cosa cambia rispetto alla situazione attuale?
La differenza principale consiste nel fatto che la patente B potrà essere ottenuta già a 17 anni, mentre oggi in Italia bisogna generalmente attendere il compimento dei 18 anni. Il nuovo sistema europeo renderà inoltre la guida accompagnata più uniforme tra i diversi Paesi membri.
La possibilità di guidare a 16 anni, quindi, non deve essere interpretata come un’autorizzazione alla guida autonoma. Si tratta dell’inizio anticipato di un percorso formativo che porterà alla patente B a 17 anni e alla piena autonomia soltanto al raggiungimento della maggiore età.
